Vendere casa da privato: i passaggi da seguire per non ricorrere all’agenzia immobiliare

come vendere casa privatamente

Vendere casa, per quanto si possa essere determinati a farlo, non è mai semplice quanto possa sembrare. Sono diversi, infatti, gli aspetti che vanno tenuti in considerazione quando si decide di cedere un immobile.

Tralasciando il fattore emotivo dei ricordi, specie quelli legati all’infanzia, la vendita di una casa richiede particolare attenzione. Non vanno sottovalutati gli aspetti burocratici, spesso vincolanti, né quelli economici. Questi ultimi possono inficiare su un minor guadagno legato al trasferimento della proprietà, dovuto a costi da sostenere o, ad esempio, a un’errata valutazione della stessa.

In particolare, è sempre più diffusa la scelta di vendere casa da privato, senza ricorrere a un’agenzia immobiliare. Se da una parte si evita di pagare le commissioni richieste (tra il 2 e il 3% del valore dell’immobile), allo stesso tempo è necessario essere attenti e accorti. Ecco alcuni consigli utili da seguire su come procedere.

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Come vendere casa da privato?

Se hai scelto di vendere casa senza agenzia, ottenendo al contempo un giusto rientro economico, è comunque probabile che tu non possieda le conoscenze né l’esperienza necessaria per portare avanti una pratica piuttosto complessa. Il rischio prevalente è di non ottenere le condizioni che si volevano, oppure di incorrere in potenziali contestazioni dell’acquirente nel caso in cui alcune cautele non vengano prese. Ciò non vuol dire che non sia possibile vendere casa velocemente: scopri come fare in questo articolo.

Anche se scegli di operare in solitaria, è comunque consigliabile avvalersi di professionisti del settore per evitare banali rischi. Adesso, vediamo e analizziamo insieme quali sono i passi da compiere per portare a termine in modo sicuro e redditizio il processo di compravendita. Ecco i passaggi principali da svolgere:

  • Preparare l’immobile per la vendita
  • Valutare e stabilire il prezzo di vendita
  • Promuovere l’offerta
  • Predisporre la documentazione necessaria alla vendita
  • Redigere il compromesso
  • Concludere la vendita

Preparare l’immobile per la vendita

La prima cosa da fare per vendere casa è mettersi nei panni del compratore. Dovrai, quindi, tenere conto di alcuni aspetti e valorizzarli, predisponendo da subito l’abitazione nel migliore dei modi per le visite dei potenziali acquirenti. Niente dev’essere lasciato al caso: lascia che chi entra nella tua casa in vendita immagini già come viverla, arredarla e sistemarla.

Un primo, importante, passo da compiere è quello di effettuare una profonda pulizia dell’immobile. In generale, infatti, chi sta per comprare un casa controlla bene che non siano presenti macchie d’umidità su muri o soffitti. Inoltre, i compratori sono sempre molto attenti a verificare che non ci sia sporcizia accumulata. Un consiglio: controlla e pulisci anche le parti esterne come grondaie, tapparelle, balconi e infissi esterni.

Se vivi da molto nella casa che stai vendendo, o se al contrario è disabitata da tempo, allora passare una mano di tintura fresca sulle pareti è una buona idea. In questo modo aumenterai anche la valutazione del tuo immobile: il fatto che sia in buono stato può aumentare il valore di vendita di circa il 10%. Meglio, dunque, spendere qualche centinaio di euro in manutenzione e pulizia, magari avvalendosi di una ditta specializzata, che rischiare di perderne migliaia nella contrattazione del prezzo. Inoltre, ti ricordiamo anche di verificare che tutti gli impianti siano a norma. Quelli che devi assolutamente controllare sono pompe idrauliche, tubi fognari, impianto elettrico e caldaie. Anche in questo caso è consigliabile provvedere prima di mettere in vendita l’immobile. Eviterai, così, che il compratore chieda sconti maggiori del costo di manutenzione degli impianti stessi.

Valutare e stabilire il prezzo

La valutazione dell’immobile spesso è la parte più complessa e articolata dell’intero processo di vendita. Un errore facile da commettere, è quello di formulare il prezzo finale sulla base di un valore affettivo e personale, non corrispondente con quello di mercato. Così, si rischia che il prezzo non sia allineato con il valore di altri immobili simili nella stessa zona.

A questo punto arriva la fatidica domanda: come stabilire oggettivamente il valore del tuo immobile? Un primo passaggio da compiere per rispondere al quesito è quello di effettuare un paragone con altre soluzioni in vendita nello stesso periodo e quartiere (o l’intero comune nel caso di piccoli centri)..

Tuttavia, se vuoi avere una stima accurata la cosa migliore da fare è rivolgerti a un perito. La sua valutazione sarà sicuramente più precisa e rispondente ai valori reali del mercato. Questo consiglio è particolarmente valido nel caso in cui tu voglia cedere un immobile di pregio. Inoltre considera che, in fase di contrattazione, mostrare una perizia effettuata da un professionista ti fa guadagnare in credibilità..

Promuovere l’offerta di vendita

Una volta fissato il prezzo è giunto il momento di proporre la tua casa sul mercato immobiliare. Il classico e un po’ obsoleto cartello “vendesi”, affisso sul portone di casa, non è più sufficiente per raggiungere il più ampio pubblico possibile. 

Vediamo allora tutti i possibili canali per pubblicizzare, nella maniera migliore, la tua offerta:

  • Il passaparola: fai girare voce tra amici, conoscenti, parenti e colleghi. Un canale, questo, da non sottovalutare: il consiglio di una persona fidata, spesso, è decisivo per la scelta finale. Così, potresti entrare in contatto con chi sta cercando una casa come la tua e finalizzare l’affare.
  • Pubblicità online attraverso siti specializzati in compravendita di immobili. Quimmo, in particolare, si prende carico di tutti gli aspetti relativi alla contrattazione, dalla corretta valutazione del prezzo a un’ampia gamma di servizi di alta tecnologia su misura per il tuo immobile. Otterrai la massima visibilità per il tuo annuncio e, soprattutto, eviterai le noiose domande dei clienti interessati. Proponi subito qui il tuo immobile: al resto pensiamo noi!  

Preparare i documenti necessari

Siamo giunti a un altro passaggio fondamentale del processo di compravendita. Possedere la documentazione necessaria a finalizzare la vendita del tuo immobile, infatti, è necessario per il buon andamento della cessione. Vediamo quindi quali sono i documenti di cui avrai bisogno:

  • Il titolo di proprietà, ossia l’atto di acquisto, presente nei pubblici registri.
  • L’APE: ossia l’Attestato di Prestazione Energetica. Attenzione, perché questo è un documento obbligatorio salvo che per gli stabili inferiori a 50 metri quadri di superficie.
  • Il certificato di agibilità: questo documento è necessario per tutti gli immobili recenti o ristrutturati, a partire dal 2003. Si tratta di un’attestazione di conformità degli interventi edilizi, anche per gli impianti. Il certificato, che va obbligatoriamente consegnato al compratore, attesta che l’immobile è conforme alla sua destinazione d’uso.

Redigere il compromesso

L’ultimo passaggio da fare prima di completare il processo di compravendita è quello di preparare un contratto preliminare di vendita. Questo passaggio è conosciuto come compromesso. Si tratta di una scrittura privata tra le parti che non richiede l’intervento di un notaio o altro professionista affinché sia ritenuta valida. Essa non coincide con la proposta d’acquisto, differente per modalità e termini. Il compromesso, in particolare, è un documento vincolante per entrambe le parti in causa, contenente le condizioni di vendita che si erano stabilite tra le parti nel processo di contrattazione. Il documento ha valore giuridico e se una delle due parti non rispetta i termini stabiliti nel documento può incorrere nelle sanzioni previste per legge.

Cosa deve contenere il compromesso?

Vediamo ora cosa va inserito nel compromesso:

  • I dati anagrafici di venditore e compratore
  • Le informazioni sull’immobile, comprese quelle catastali
  • Il prezzo stabilito per la vendita
  • Le modalità tramite le quali il compratore si impegna al pagamento
  • La data entro la quale andrà firmato il contratto definitivo

Solitamente in sede di redazione del compromesso, inoltre, viene fissata una caparra confirmatoria, tradizionalmente compresa tra il 10 e il 20% del prezzo di vendita concordato. Ricorda, inoltre, che il saldo deve avvenire entro e non dopo la stipula del contratto definitivo di vendita.

Finalizzare l’affare e vendere la casa da privato

Una volta effettuati questi passaggi è arrivato il momento di stipulare il rogito alla presenza di un notaio. Si tratta dell’atto formale attraverso il quale si trasferisce la proprietà, da effettuare entro e non oltre il termine fissato dal contratto preliminare. In linea generale è il compratore a scegliere il notaio e a pagarne gli oneri professionali.

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 In questo articolo ti abbiamo illustrato una panoramica generale su come vendere casa da privato e senza l’intermediazione di un’agenzia. Si tratta, ovviamente, di un contenuto che non tiene conto di particolarità per le quali, in ogni caso, è consigliabile affidarsi a professionisti capaci di consigliarti per procedere nel modo più corretto possibile.

Adesso che hai una visione più completa sull’argomento.  non ti resta altro che vendere casa. E perché non affidarti a Quimmo? 😉