Vendere casa: quali sono tutti i documenti necessari per la cessione dell’immobile?

Prima di affrontare un’importante tappa come quella che è rappresentata dalla compravendita di un bene immobile, bisogna fermarsi un attimo e dedicare il giusto tempo alla documentazione necessaria per portare a termine la trattativa.

Quali sono i documenti per vendere casa? Per concludere regolarmente la compravendita sono necessari tutta una serie di certificazioni e di attestati riportanti determinate informazioni sul proprietario e sull’immobile. Tra l’altro, se si è già in possesso di tutta la documentazione del caso è possibile chiudere velocemente la trattativa.

Guida ai documenti necessari per vendere casa

Andiamo ora a vedere quali sono le certificazioni obbligatorie per vendere casa nel 2022 per vedere un immobile.

Per concludere ufficialmente e legalmente la trattativa di compravendita è necessario quanto segue:

  • Documenti personali;
  • Documenti attestanti la regolarità dell’immobile e degli impianti;
  • Visura ipotecaria dell’immobile;
  • Planimetri catastale;
  • Atto di compravendita dell’immobile;
  • APE, cioè Attestato di Prestazione Energetica

Documenti personali

Questi sono sicuramente i più diffusi. Servono sì per vendere e comprare casa, ma non solo, infatti sono documenti già in nostro possesso e che, molto probabilmente, usiamo già quasi quotidianamente, Infatti per concludere la compravendita dell’immobile di fronte a un notaio, sia il soggetto interessato all’acquisto che il soggetto incaricato della vendita devono essere muniti e presentare una serie di documenti per vendere casa attestanti la loro identità. In dettaglio questi sono:

  • Carta d’identità;
  • Codice fiscale;
  • Certificato di stato civile;

Se uno dei soggetti interessati alla compravendita è extracomunitario servirà anche il suo permesso di soggiorno.

Documenti utili per vendere casa

Documenti attestanti la regolarità dell’immobile e degli impianti

Per portare a termine la compravendita di un immobile è necessario disporre di alcuni documenti che siano in grado di attestare la regolarità dell’immobile in questione e dei suoi relativi impianti.

Servono quindi delle particolari certificazioni che siano in grado di dimostrare la conformità del bene in vendita a quanto stabilito dalla legge nel caso. Ma quali sono i documenti necessari?

Certificato di conformità degli impianti

Questi documenti servono per certificare la conformità degli impianti dell’immobile, come quello elettrico, quello termico e quello idraulico. Tutti questi impianti devono sempre rispettare, al momento, quanto è stato stabilito dalla legge. Le certificazioni vengono rilasciate dalle diverse aziende abilitate che si sono occupate dell’ installazione degli impianti o che hanno effettuato eventuali lavori di manutenzione. In realtà non si tratta di documentazione obbligatoria ma è sempre bene averlo per consegnarlo al nuovo acquirente.

Certificato di abitabilità

Il certificato di abitabilità è un attestato rilasciato dal Comune del territorio dove si trova l’abitazione in vendita. Questo certificato dichiara che l’immobile rispetta le norme in attualmente regolamenti le misure di sicurezza e d’igiene.

Permesso di costruire

Il permesso di costruire consiste in una documentazione che attesta l’autorizzazione amministrativa ricevuta dal Comune del territorio dove si trova l’immobile in vendita. Questo certificato dimostra l’approvazione in merito alla trasformazione del territorio sia per quel che riguarda i termini urbanistici che quelli edilizi. Questa certificazione segue, a partire dal 2001, la precedente Concessione Edilizia.

Visura ipotecaria dell’immobile

Questo è un documento indispensabile per l’atto di compravendita. Si tratta di un documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate in seguito a opportune verifiche effettuate all’interno della banca dati ipotecaria e catastale. Queste verifiche sono effettuate per certificare che l’immobile interessato all’atto di compravendita, al momento, non sia soggetto a decreti ingiuntivi, pignoramenti o ipoteche. Ottenere questo documento è molto semplice. Si puoi infatti averlo velocemente e gratuitamente attraverso il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, tramite i servizi disponibili in rete di Entratel e di Fisconline.

Planimetria catastale

In questo caso parliamo semplicemente di quella che è la a piantina in scala dell’immobile, documento che si trova negli archivi degli uffici del catasto. Ovviamente anche questo tipo di documento deve essere necessariamente conforme all’ attuale condizione dell’abitazione messa in stato di compravendita. Se così non fosse la pena è proprio la nullità della compravendita. Una delle possibili cause più comuni di non conformità dell’immobile, in questo caso, è la conseguenza di lavori successivi che hanno modificato, nel tempo, le caratteristiche originali del bene immobile, come ad esempio la sua altezza o la sua ampiezza. Ogni lavoro di modifica deve essere approvato e documentato per tempo.

Atto di compravendita

L’atto di compravendita dell’immobile viene generalmente conosciuto anche come rogito notarile di acquisto della casa. Si tratta di una documentazione assolutamente necessaria perché documenta ufficialmente l’identità del soggetto titolare, cioè del proprietario del bene immobile posto in vendita.

Questo certificato è redatto da un notaio dopo che si è completamente verificato, in seguito a una compravendita, il trasferimento della proprietà del bene immobile interessato da un soggetto legale a un altro. L’atto di compravendita è un documento pubblico di tipo formale dove viene certificata la veridicità stessa dei dati riguardanti l’identità dei contraenti, il prezzo e la modalità relativi all’ultima compravendita a cui è stato soggetto l’immobile in questione. Ogni proprietario deve sempre essere in possesso di questo atto redatto da un notaio.

In caso di smarrimento si può richiedere una copia all’ufficio notarile incaricato della redazione dell’atto al momento della compravendita. Se si è impossibilitati a contattare il notaio originale si può sempre richiedere l’atto all’archivio notarile di competenza.

APE

L’APE è il così detto Attestato di Prestazione Energetica. Si tratta di un documento obbligatorio che deve già essere in possesso dal soggetto interessato alla vendita del bene immobile. L’APE certifica ufficialmente le caratteristiche delle prestazioni a livello energetico dell’abitazione in questione.

Questo certificato attribuisce una classe energetica, indicandola con una lettera da A a G. In questo caso la classe A è il livello di consumo ottimale. Il livello superiore è quello che prevede il simbolo + in seguito alla lettera A. Ogni genere di annunci riguardante le caratteristiche di un immobile messo in stato di vendita, secondo l’attuale legge, deve riportare la sua classe energetica di riferimento, insieme all’IPE, ossia l’indice di prestazione energetica del bene immobile stesso.

Si può ottenere l’APE richiedendolo a un tecnico abilitato che, dopo aver effettuato un sopralluogo, potrà redarre il documento e registrarlo presso l’apposito ufficio catastale, cioè quello del Catasto Energetico Regionale. Una certificazione APE ha una validità di 10 anni.