Comprare casa da ristrutturare: cosa controllare prima dell’acquisto?
Comprare una casa da ristrutturare è un’ottima opportunità per risparmiare sul prezzo d’acquisto e personalizzare ogni spazio. Infatti, come avevamo accennato in un precedente articolo, un immobile sul quale è necessario eseguire dei lavori viene deprezzato sul mercato e si stima che a seguito degli stessi il valore dell’immobile possa aumentare anche fino al 12%. Oltre a questo, avrai a tua disposizione una casa che risponde perfettamente alle tue necessità, data l’opportunità di gestire al meglio spazi e look della casa appena ristrutturata.
Tuttavia, per evitare che il sogno si trasformi in un incubo economico, è fondamentale valutare lo stato dell’immobile già durante il sopralluogo. Vedremo insieme quali sono i 5 controlli cruciali da effettuare — dalle infiltrazioni alla conformità degli impianti — prima di firmare la proposta d’acquisto.
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Acquistare un immobile da ristrutturare: fascino e convenienza
Acquistare un immobile “da rimodernare”, oltre che una scelta di portafoglio, può trasformarsi in un vero e proprio progetto di vita. Il mercato offre prezzi decisamente più competitivi rispetto al nuovo ma non è l’unico vantaggio per cui conviene acquistare una casa da ristrutturare.
Le case costruite fino agli anni ’80/’90, infatti, regalano spesso planimetrie con metrature più generose e soffitti più alti rispetto all’edilizia moderna. Per questo, diviene possibile rimodellare secondo le proprie esigenze le soluzioni immobiliari che vengono acquistate. A rendere l’operazione ulteriormente vantaggiosa e intelligente intervengono le agevolazioni statali. Il Bonus Ristrutturazioni permette di recuperare il 50% delle spese edili, mentre il Bonus Mobili ed Elettrodomestici alleggerisce i costi per l’arredo dei nuovi ambienti.
Per non azzerare questo margine di guadagno, però, oltre agli adempimenti burocratici da effettuare va analizzato subito lo stato di salute dell’edificio. Alcune insidie, infatti, possono essere intercettate già durante la prima visita. Ma quali sono?
I 5 controlli fondamentali in sede di sopralluogo di una casa da ristrutturare
Durante la visita, stacca un attimo gli occhi dall’immaginare dove posizionerai i diversi arredi che comporranno la tua casa. Trasformati in un detective e presta massima attenzione, soprattutto, a 5 fattispecie tecniche da tenere sotto controllo:
- Presenza di muffe, umidità e infiltrazioni
- Crepe o segnali di cedimento strutturale in pareti e soffitti
- Bontà e conformità degli impianti idraulici, termici ed elettrici
- Presenza di barriere architettoniche e altri vincoli
- Stato di salute generale dell’immobile
Presenza di muffe, umidità e infiltrazioni
Prima di comprare una casa da ristrutturare, in sede di sopralluogo servono una buona vista e un ottimo olfatto. La presenza di muffe e infiltrazioni, insieme a un invasivo odore di chiuso, sono i primi segnali che non fanno presagire nulla di buono.
Oltre ai segnali più evidenti come chiazze di umidità sui muri e macchie di muffa, osserva:
- gli angoli dei soffitti, specialmente se l’appartamento è all’ultimo piano in quanto potrebbero sussistere rischi di infiltrazioni dal tetto;
- la parte bassa dei muri: se noti intonaco che si sfoglia, aloni scuri o macchie saline, sei di fronte a umidità di risalita.
Crepe e segnali di cedimento strutturale in pareti e soffitti
Piccola premessa: non tutte le fessure in pareti e soffitti devono spaventare. Spesso, infatti, si tratta di semplici cavillature dell’intonaco dovute all’assestamento termico. Bisogna alzare la guardia, invece, se si notano crepe profonde, con andamento diagonale o a “X”, in particolare sui muri portanti o in prossimità di travi e pilastri.
Anche gli avvallamenti nei soffitti o porte e finestre che non si chiudono perché fuori squadro meritano un approfondimento. Questi segnali potrebbero indicare cedimenti strutturali o problemi alle fondazioni che richiedono il parere vincolante di un ingegnere strutturista.
Bontà e conformità degli impianti idraulici, termici ed elettrici
In una casa da ristrutturare è fondamentale controllare gli impianti idraulici, termici ed elettrici. I primi due, in particolare, negli immobili più datati sono quasi sempre da rifare da zero.
Le verifiche da fare immediatamente sono relativi alla tipologia di radiatori installati e alla presenza di vecchi tubi in ferro e piombo, chiari indicatori di impianti da rifare. Un’ulteriore controllo, inoltre, può essere fatto aprendo il rubinetto. Qualora la prima acqua che esce non sia limpida, vuol dire che le tubature interne potrebbero essere vecchie e usurate. Per quanto riguarda la parte elettrica, indicatore di impianti obsoleti sono gli interruttori della luce e l’eventuale assenza del salvavita.
Rifare ex novo l’impianto idro-sanitario e quello elettrico incide pesantemente sul budget, ma è un passaggio obbligato per la sicurezza e l’efficienza energetica. Il consiglio per evitare sorprese, in ogni caso, è richiedere il certificato di conformità degli impianti.
Presenza di barriere architettoniche e altri vincoli
Altro particolare da controllare, specie nei condomini, è la presenza di barriere architettoniche che limitano l’accessibilità allo stabile e agli appartamenti. Di questo va tenuto conto, in particolare, per famiglie con bambini o anziani o nelle situazioni di disabilità. La presenza di gradini all’ingresso, l’assenza di un ascensore o corridoi troppo stretti rappresentano problematiche difficili da sanare.
Inoltre, bisogna monitorare anche i vincoli che possono sottostare sull’immobile. Nei centri storici, ad esempio, la Soprintendenza alle Belle Arti potrebbe impedire modifiche a facciate, serramenti o addirittura alla distribuzione interna dei locali. Non il massimo, se si vuole acquistare una casa in cui fare modifiche agli ambienti.
Stato di salute generale dell’immobile
Oltre ai particolari già visti, quando si sceglie di comprare una casa da ristrutturare bisogna verificare anche il suo stato di salute generale. Un controllo accurato che deve essere fatto sugli immobili costruiti prima degli anni ’90, in particolare, riguarda la presenza di amianto (molto usata per canne fumarie, recipienti o coperture in Eternit) e tubature in piombo, da sostituire e smaltire adeguatamente con personale qualificato.
Oltre a questo, è possibile verificare anche se sia possibile recuperare gli infissi già esistenti. La loro sostituzione è un capitolo di spesa rilevante, seppur soggetta ad agevolazioni, e incide sui costi totali. In particolare, andranno verificate la presenza di doppi o tripli vetri, che migliorano l’isolamento termico e acustico, nonché la coibentazione sia degli infissi stessi sia dei cassonetti delle tapparelle, potenziale fonte di spifferi nei mesi invernali.
Articolo di approfondimento: Ristrutturare la casa di montagna: idee e consigli
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